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A.s.d. ARCOBALENO ISPICA 4° Torneo della Solidarietà
"Un calcio alle distanze"
Presentata a Ragusa la 4° edizione del Torneo della solidarietà
“Un calcio alle distanze".
organizzato dall’associazione Arcobaleno Ispica e dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Ragusa.
Presenti alla conferenza stampa di presentazione, tenutasi al Palazzo della Provincia, il Presidente dell’Arcobaleno Ispica Fabio Lorefice, l’Assessore provinciale alle Politiche sociali Raffaele Monte, il Presidente della Provincia Franco Antoci e il dott. Vincenzo Giompaolo delegato dal Direttore della Casa Circondariale di Ragusa dott. Aldo Tiralongo.
La conferenza stampa è stata ripresa dalle maggiori emittenti televisive iblee (tra cui VideoMediterraneo, VideoRegione, TeleIbea, Tve20) che hanno dato ampio risalto alla manifestazione nelle rispettive edizioni dei telegiornali. Anche la carta stampata ha diffuso ampiamente la notizia che è apparsa sui tre maggiori quotidiani siciliani (La Sicilia, Giornale di Sicilia, La Gazzetta del Sud).
Il torneo della solidarietà è un torneo di calcio a 5 a cui parteciperanno con una propria selezione i detenuti presso la Casa Circondariale di Ragusa e che si svolgerà all’interno del carcere di Ragusa. Per la manifestazione quest’anno è stato coniato lo slogan “Un calcio alle distanze” e un logo di un aquilone colorato per diffondere il messaggio sociale che il torneo sia occasione per superare le barriere ancora esistenti tra mondo carcerario e mondo esterno, nella prospettiva di un concreto sostegno alle Istituzioni nelle finalità di rieducazione, recupero e riabilitazione sociale del detenuto.
I ragazzi dell’Arcobaleno - guidati da Silvia Zocco e Gianni Muriana, responsabili del progetto - alla solidarietà portata da tutte le squadre partecipanti al torneo hanno voluto coniugare un esempio concreto di abbattimento delle barriere e di superamento della diffidenza e delle distanze tra detenuti e realtà sociale in cui sono destinati prima o poi a rientrare.
Lo sport come mezzo per unire e avvicinare chi nella vita riveste ruoli distanti se non opposti. La formazione dei detenuti – infatti – si ritroverà ad affrontare sul campo di gioco le squadre composte da: Polizia Penitenziaria, Avvocati e Magistrati, Polizia di Stato, Politici e Amministratori provinciali, Guardia Costiera, Polizia Municipale, Ingegneri, Architetti, Associazione Insieme per il Diabete.