L'Arcobaleno Ispica promossa in Serie C2. Battuta la formazione dello Sporting Gela nella finale-spareggio giocata a Ragusa: 4-3 il risultato finale di una gara dai due volti, in cui gli ispicesi hanno dimostrato da un lato di essere nettamente superiori all'avversario, dall'altro di non essere riusciti a chiuderla nettamente nel punteggio.
I giocatori dell'Arcobaleno mettevano subito alle corde gli avversari con un terrificante inizio di partita: il capocannoniere Francesco Rizza (25 reti per lui quest'anno), Piero Belluardo e Carmelo Rizza portavano l'Arcobaleno sul 3-0 dopo nemmeno un quarto d'ora di gioco. Subito dopo, però i gelesi recuperavano e chiudevano il primo tempo sotto di appena un gol: 2-3 con un tiro libero fallito allo scadere del tempo che poteva portare al clamoroso pareggio. Nella ripresa l'Arcobaleno continuava a dimostrarsi superiore agli avversari per tecnica, esperienza e per un gioco più incisivo che portava ripetutamente un uomo libero davanti alla porta, ma la sfortuna, l'imprecisione e il portiere avversario negavano la rete ai gialloblu di mister Barone. Accadeva, invece, che lo Sporting Gela in contropiede trovava il gol del pareggio a metà ripresa. La parità durava pochissimi minuti. A 10 minuti dalla fine, infatti, il più piccolo giocatore in campo, Piero Belluardo, classe 1991, si inventava letteralmente un bellissimo gol al termine di un'azione personale con cui - partendo da centrocampo - dribblava tutti i giocatori avversari e depositava ìn rete il gol della promozione. Fino all'ultimo il Gela tentava in tutti i modi di raggiungere i supplementari, ma l'Arcobaleno (grazie anche alle belle parate di Di Benedetto) si difendeva con molto ordine riuscendo a mantenere fino alla fine il gol del vantaggio, fallendo pure il tiro libero del 5-3.
Grande soddisfazione per i tifosi ispicesi che hanno seguito la squadra sul campo di Ragusa e per tutta la società dell'Arcobaleno, specie perchè il traguardo è stato raggiunto non solo grazie ai più esperienti Gianni Muriana, Giuseppe Caschetto, Fabio Lorefice, Carmelo Rizza, Roberto e Damiano Barone, Marcello Maio, Giorgio Di Benedetto, Tino Spatola, ma soprattutto grazie all'apporto determinante dei giovani cresciuti nel settore giovanile dell'Arcobaleno, tutti nati tra il 1987 e il 1991: Riccardo Scapellato, Davide Vittorini, Piero Belluardo, Francesco Rizza, Lorenzo Avveduto, Salvatore Moncada, Sandro Lorefice, con Rizza, Scapellato, Vittorini e Belluardo ai primi 4 posti della classifica marcatori.
Dulcis in fundo, il capitano Marco Blandizi, grande protagonista della stagione, il quale ha dovuto saltare per infortunio le ultime gare del campionato, compreso lo spareggio.
Altro fattore decisivo, per la stagione dell'Arcobaleno, è stata la possibilità di tornare a giocare tra le mura amiche dopo anni di esilio nei campi dei paesi vicini. Dal momento in cui l'amministrazione comunale è riuscita a risolvere i problemi legati all'utilizzabilità del PalaBrancati la squadra, che aveva 5 punti di svantaggio dal Ragusa è riuscita a realizzare una incredibile rimonta che l'ha portata al primo posto del girone, a + 9 dalle inseguitrici ed allo sperggio finale col Gela.
In serata il Sindaco Rustico e l'Assessore Santoro hanno accolto in piazza sul palco la squadra ispicese e - brindando con i giocatori - hanno festeggiato la promozione dell'Arcobaleno in Serie C.
Presto sul sito le foto e i video dello spareggio
PLAYOUT SERIE C2
Virtual One Siracusa - Iblea '99 Ragusa = 5 - 1
Iblea '99 Ragusa - Sporting Gela = 3 - 4
Sporting Gela - Virtual One Siracusa = 6 - 3
Classifica:
Sporting Gela 6
Virtual One Siracusa 3
Iblea '99 Ragusa 0
IBLEA '99 ADDIO - GELA PROMOSSA IN C2
Retrocede in Serie D l'Iblea '99 Ragusa. E' arrivata ultima nel girone dei playout, la squadra allenata da Marino, pur se giocati contro 2 formazioni di Serie D, essendo stata battuta da entrambe, sonoramente a Siracusa e addirittura in casa contro il Gela che aveva perso lo spareggio promozione contro l'Arcobaleno.
Sabato 3 maggio, invece, l'Arcobaleno festeggiava l'immediato ritorno in C2 sullo stesso campo dell'Iblea '99 Ragusa, dove un anno prima avevano festeggiato (chissà cosa) i giocatori dell'Iblea '99 per aver battuto l'Arcobaleno (attenzione: non si parla della vittoria sul campo nello scontro dell'ultima giornata, meritata, legittimamente e sportivamente cercata, ma delle scene antisportive e umilianti di inutile giubilo) mandandola a disputare un entusiasmante e bellissimo campionato in Serie D.
Il mondo è una palla che gira...
Si spalancano così per gli iblei le porte della Serie D, al termine di un campionato che è stato un vero calvario per le pretese e le convinzioni dei ragusani.
Come dimenticare che un paio di anni fa, avendo disputato un buon finale di campionato in C1, la società ragusana pensava di arrivare l'anno dopo in Serie B. Invece dalla serie B alla serie D in un paio d'anni.....
Anche la Pegaso Pozzallo (anche questa società data l'incapacità di raggiungere propri traguardi non trova altro di meglio che gioire delle disgrazie altrui) ha vissuto una stagione d'inferno, pur essendo partita ancora una volta con la convinzione di disputare un campionato di vertice: salvezza trovata per un punto e obiettivo fallito per l'ennesima volta in Serie C2, mentre la squadra di Serie D si è ritirata anche quest'anno prima della fine del campionato.